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Monza Brianza > I 150 presepi creati dai ragazzi aiutano l''Africa

Monza Brianza > I 150 presepi creati dai ragazzi aiutano l''Africa Dopo la parentesi alla Galleria civica dello scorso anno, torna all''Arengario la 15sima edizione della «Mostra missionaria del presepio» organizzata dagli amici di Evangelizzazione e promozione umana dell''ospedale San Gerardo. I volontari sono stati aiutati da 150 scuole di tutta la Brianza, oltre che da privati che hanno presentato curiose opere artigianali. Fra gli altri il maestro Leonardo Puma, acquarellista ha donato una cinquantina di tavole da vendere a scopo benefico. Infatti, il ricavato contribuirà alla costruzione di un reparto di pediatria nell''ospedale di Tshimbulu (in Congo), realizzato da un organismo di cooperazione internazionale Coe (di Barzio). Dispone già di medicina, chirugia, maternità, ma non ha ancora la pediatria. La sua costruzione verrà a costare 200 mila euro. Per ora i volontari hanno già raccolto 20 mila euro, una grande cifra che però non basta. È per questo Giuseppe Viganò, promotore dell''iniziativa, ha chiesto la collaborazione di comuni e privati. «La pediatria - dice Viganò - servirà a salvare da morte sicura centinaia di bambini. Quando l''avremo costruita potremo andare in Congo con una delegazione brianzola e inaugurare la struttura edificata dalla provincia di Monza e Brianza». Continua anche «il sogno di Giuseppe» la raccolta di fondi per scavare una serie di pozzi nei paesi assetati dell''Africa, dall''Uganda, al Camerun, alla Guinea Bissau. Ogni pozzo costa 10 mila euro e gli Amici di evangelizzazione stanno chiedendo l''intervento dei comuni. «Ci siamo rivolti più volte al Comune di Monza - commenta Viganò - . Aveva promesso di aiutarci, ma finora non si è visto nulla».La mostra del presepe di quest''anno è dedicata ai più piccoli, il tema dominante è proprio la frase «Lasciate che i bambini vengano a me, perché di essi è il regno dei cieli». Tante le idee per i presepi: dall''argilla all''utilizzo di una tegola decorata come se fosse la tela di un quadro. Sempre curiosi i materiali usati, dalle stoffe al legno, al materiale di riciclo come la plastica fusa, i bastoncini del gelato, le grucce appendiabiti e la pasta con cui sono state costruite le statuine. La mostrà resterà aperta fino a giovedì 6 gennaio. Da segnalare in agenda poi anche altri appuntamenti natalizi. Sarà inaugurato domenica alle 17, l''usuale presepe nel laghetto della Villa Reale, creato da Sub Barabaro in collaborazione con Monza Soccorso. Ma quest''anno si prospettano sorprendenti novità. Per festeggiare alla grande il 25simo anno di attività dell''associazione di sommozzatori sono stati infatti acquistati proiettori laser e una macchina del fumo. Insomma un presepe futuristico che non deluderà le aspettative degli amanti delle statuine natalizie. A ricordare a piccoli alunni e insegnatni che la santa notte si sta avvicinando ci pensano invece i personaggi della grotta costruita nell''asilo Maria Bambina. «Sono stati tutti coinvolti nella realizzazione - racconta la coordinatrice Antonella Vezzani -. I bambini sono stati i protagonisti, hanno costruito le statuine con del cartoncino e con le loro foto, mentre i genitori hanno allestito la scenografia. La collaborazione è stata fondamentale».

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